Descrizione
a cura di Graziano Cireddu*
“Non so se tutti hanno capito ottobre la tua grande bellezza - Nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza - Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze - Lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basse”
Mi si permetta questo tributo al grande Francesco Guccini che recentemente ci ha lasciato. La sua canzone dei mesi è stata e sarà ancora fonte di ispirazione per la nostra rubrica. Ottobre quindi ci parla di uva, ma cosa c’entra con la nostra oasi?
Forse non tutti sanno che in oasi disponiamo di un piccolo vigneto che ha ripreso a produrre un pochino di uva, dopo anni di difficoltà dovute alla necessità di potatura ma soprattutto alla massiccia presenza della Popillia japonica, un terribile coleottero distruttore. La sua presenza dopo anni di lotta biologica sembra essersi attenuata e quest’anno c’è qualche grappolo per la gioia degli animaletti del bosco. Un’altra cosa piuttosto interessante
che accade in questi giorni autunnali in oasi è il silenzio quasi assoluto della garzaia, segno che i piccoli pulli sono ormai svezzati e sono alla ricerca, assieme agli adulti, di posti più favorevoli dove trascorrere l’inverno.
Non si tratta di una vera e propria migrazione, ma di una ricerca di luoghi più favorevoli come i greti dei fiumi ed altri luoghi con maggiori quantità di cibo. In ogni caso la garzaia non sarà del tutto abbandonata ed il grosso dei suoi
abitanti tornerà a febbraio. Chi emigra per davvero invece sono le rondini che per mesi hanno allietato il nostro territorio, in particolar modo le nostre cascine. Vanno a svernare in Africa insieme alle cicogne la cu presenza è più sporadica
ma in aumento. Passando al mondo dei funghi occorre ricordare che l’atroce caldo estivo non ha certo aiutato, e solo con le piogge settembrine hanno favorito le prime buttate. Tutto ciò premesso, va segnalato che non è indispensabile spostarsi in montagna per le raccolte. Anche la raccolta di pianura può offrire soddisfazioni grazie al costante aumento di boschi maturi. Oltre alle specie tradizionali come chiodini e pioppini possiamo trovare anche esemplari di Boletus,
ma occorre sempre grande attenzione. Infine, il foliage: è presto per parlarne, il mese giusto è novembre. Quindi per ora annotate la data del 18 ottobre: durante la festa di chiusura dei laghetti ci saranno tante iniziative
per grandi e piccoli e non mancheremo di toccare anche questo argomento.
* Graziano Cireddu è laureato in Scienze naturali a Pavia e in Scienze ambientali a Genova. Fino a giugno 2022 è stato Responsabile dell’Area Ambiente del Comune di Pieve Emanuele. Oggi è Vice-presidente del Comitato di Coordinamento della Protezione Civile – provincia di Milano.
Foto di @Maria Grazia Frisone e @Graziano Cireddu
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Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026, 12:21