Descrizione
Negli ultimi due giorni si è verificato un grave disservizio nel condominio che ospita i locali del nostro Centro di Cultura Sociosanitaria, l'intero condominio è rimasto senza acqua in quanto Cap Holding ha provveduto a piombare i contatori a fronte di una morosità del condominio di 214.000€. Una situazione intollerabile per l'amministrazione comunale, che si è fatta sentire nei confronti dell'amministratore di condominio, manifestando tutta la sua contrarietà rispetto a quanto accaduto.
Oltre ad aver lasciato diverse famiglie senza acqua, si è messo in seria difficoltà un servizio primario come il CCSS, che si trova presso i locali di proprietà del comune e che ospita diversi medici di base, la guardia medica, infermieri e professionisti: tutti soggetti che in questi giorni di disagio, con straordinaria professionalità hanno garantito un presidio sanitario fondamentale per tutti noi cittadini nonostante il grave disservizio in corso. Un danno anche di immagine, di cui qualcuno dovrà assumersi la responsabilità: nei prossimi giorni ho già in programma infatti di convocare l'amministratore di condominio per capire come vuole procedere per sanare il debito con Cap holding e fare in modo che certe cose in futuro non accadano più. Il debito accumulato è tra i più grandi registrati da Cap nell'intera Città Metropolitana e dalle informazioni in mio possesso pare che la sigillatura dei contatori sia avvenuta solo dopo diversi solleciti. Inoltre dispiace apprendere che Cap Holding avesse informato da giorni via PEC della chiusura dell'acqua l'amministratore di condominio il quale evidentemente non ha informato i condomini e tanto meno il comune rispetto a quello che stava per accadere. Ovviamente tutte cose di cui chiederemo formale conto all'amministratore di condominio.
Solo alla fine di tutto questo iter è venuto l’intervento di Cap Holding, oltretutto ignara del fatto che al suo interno ci fosse un presidio sanitario, cosa che ha appreso da noi al momento che ci siamo interessati della questione. L'amministrazione comunale si è immediatamente attivata con Cap Holding e per questo voglio ringraziare in primis l'assessore Eugenio Rogliani che ha seguito in prima persona la vicenda, ma anche il Presidente di Cap Holding Yuri Sant'Agostino e tutti i funzionari coinvolti per la loro disponibilità e sensibilità. Grazie al nostro intervento di mediazione Cap Holding si è resa disponibile a ripristinare il servizio idrico e accettare un bonifico in acconto di 25.000 da parte del condominio come gesto di volontà a ripianare nel tempo l'intero debito in essere di oltre 200.000€, ricordo che fino al giorno prima era richiesto un bonifico di 64.000 €.
Inoltre nella giornata odierna il comune in qualità di proprietario di immobili all’interno del condominio, nonostante fosse assolutamente a posto con tutti i pagamenti, ha deciso di anticipare il pagamento di alcune spese condominiali straordinarie per un totale esatto di 16.258,91 €, in maniera da consentire al condominio di avere in cassa una somma tale da consentirgli di effettuare subito il bonifico di 25.000€ richiesto da Cap Holding per ripristinare il servizio.
Sono contento che oggi grazie anche al nostro intervento è tornata l'acqua nel condominio di via Mascagni, ritengo però che quanto avvenuto sia un fatto molto grave, stiamo lavorando per mettere al sicuro il CCSS da future sorprese, infatti abbiamo richiesto a Cap Holding di sganciare i nostri contatori da quelli del condominio e di avere un rapporto diretto per quanto riguarda la gestione dell'acqua: non possiamo mettere a repentaglio un servizio fondamentale per i cittadini di Pieve Emanuele solo perché il condominio risulta moroso. Faremo chiarezza sull'intera vicenda e non consentiremo a nessuno di mettere a rischio l’efficienza e l'esistenza stessa del Centro di Cultura Socio Sanitaria.
IL SINDACO
Pierluigi Costanzo
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Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026, 17:54